Avvocato esperto in startup: cosa fa e perché è fondamentale rivolgersi a questa figura

05 Agosto 2021 - Gerardo Attanasio

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Stai avviando una start up e hai bisogno di un avvocato specializzato?

Ormai tutti i giorni migliaia di persone utilizzano, quasi sempre senza nemmeno saperlo, i servizi offerti da veri e propri colossi del mercato nati come piccole start up innovative.

Si pensi ad esempio all’utilizzo ormai massiccio dei social network (Facebook, Instagram, Youtube) dei motori di ricerca (Google) ecc. In poche parole, moltissime aziende che oggigiorno hanno letteralmente conquistato il mercato sono nate come piccole startup innovative con progetti ambiziosi.

Un po' di anni fa queste piccole realtà non avevano vita semplice nel nostro Paese, ancorato ad una forma di mercato classica, caratterizzata dalla presenza di tante piccole e medie imprese che operano in settori “tradizionali”. Tuttavia, specialmente con l’avvento della cosiddetta New Economy, anche le startup stanno avendo terreno fertile in Italia, e più in generale in tutta Europa. Sempre più spesso, infatti, si sente parlare di progetti futuristici di giovani ragazzi che inducono i big del mercato a fare offerte faraoniche per acquisirli, (fenomeno delle cosiddette killer acquisition) per evitare possibili concorrenti in un futuro prossimo

Cosa sono le startup

Nonostante sia un termine ampiamente diffuso, non è semplice dare una definizione puntuale del termine startup, anche perché, ancora oggi, non c’è una norma che le definisce. Normalmente nell’immaginario collettivo quando si parla di start up si pensa sempre a quelle piccole realtà che con enormi sforzi, magari partendo dal garage di casa, tirano fuori progetti strabilianti.

Da un punto di vista economico ed aziendale, quest’idea non è completamente errata, con parole generali, infatti, è possibile definire le startup come una sorta di forma di avviamento di una futura azienda. Concetto, quest’ultimo, puntualmente definito dal codice civile dall’articolo 2555, il quale dispone: “L’azienda è il complesso di beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa”.

Ritornando al concetto di startup, il termine deriva da “phrasal verb” locuzione utilizzata nel settore informatico per indicare proprio l’avvio di un computer o di un qualsivoglia dispositivo elettronico. D’altronde, a pensarci, è proprio questo che fa la startup, avvia una futura azienda (così come un pc necessita della fase di avvio per poter funzionare). Tuttavia, il termine citato ha assunto una sfumatura economica solamente nel 1992, anno in cui nel nuovo mondo veniva utilizzato proprio per indicare la fase di avvio di una impresa.

Da allora sono passati circa 28 anni ma ancora non abbiamo una definizione precisa del termine, tuttavia, Steve Blank, celebre imprenditore americano, ha individuato diversi paletti per poter fornire una nozione, seppur elementare, di startup. Ordunque, secondo Blank è possibile definire start up un’azienda che non sia stata costituita da più di 5 anni, scalabile, che svolga un’attività imprenditoriale (così come definita dall’articolo 2082 del Codice Civile) e che sia portatrice di innovazione in un determinato settore.

Attività imprenditoriale

Come anticipato, uno degli elementi che, almeno in teoria, dovrebbe caratterizzare le startup è lo svolgimento di un’attività imprenditoriale. Tuttavia, è bene precisare che con il passare degli anni sono sopraggiunte altre “spigolature” che di fatto hanno reso la categoria delle startup davvero ampia e difficile da definire. Ad esempio, in molti ritenevano che un altro elemento che concorreva a caratterizzare le start up fosse la grandezza. Più precisamente, si consideravano startup le aziende fortemente innovative con pochi lavoratori (non più di 100).

Oggi però una descrizione del genere del fenomeno è tutt’altro che adeguata, visto e considerato che una startup non deve essere necessariamente un complesso di beni organizzati dall’imprenditore per svolgere professionalmente un’attività economica (ovvero un’azienda). Quindi, anche alla luce di quanto sopra esposto, è possibile definire, seppur in modo del tutto generale, le startup come una sorta di organizzazione temporanea, capace di sfruttare in modo del tutto efficace le potenzialità offerte dalla tecnologia in modo da affermarsi velocemente in un dato settore.

La scalabilità

Rientra tra i tratti distintivi delle startup la capacità di essere “scalabile”. Ma cosa si intende con questo termine effettivamente? Una caratteristica essenziale delle startup è puntare al massimo utile con il minimo sforzo (così come tutte le aziende) ma soprattutto nel minor tempo possibile.

Questo è possibile perché riescono ad offrire servizi (o prodotti) scalabili, il che le porta a conquistare rapidamente ampie fette di mercato. Si pensi ad esempio a Whatsapp, storica startup che nel giro di pochissimi anni ha letteralmente dominato il mondo della messaggistica istantanea ed ha reso obsoleti gli sms e gli mms.

Innovazione

Infine, non è possibile non fare riferimento al concetto di “innovazione” elemento che non è sempre presente in tutte le startup. Ovviamente il concetto di innovazione non deve essere applicato solo ed esclusivamente al tipo di prodotto o servizio offerto, ma anche al tipo di business model applicato.

Si pensi ad esempio a tutte quelle strategie poste in essere per distribuire al meglio un determinato prodotto oppure per fidelizzare i clienti. Un esempio potrebbe rendere più chiaro il concetto, si pensi a tutte quelle attività che operano nel mondo del cibo d’asporto (prodotto più che classico) capaci però di rendere servizi differenziati (es consegna a qualsiasi orario, veloce, monitorare il driver che sta per ultimare la consegna ecc). Anzi, in concreto è proprio il business model che potrebbe permettere di distinguere un’azienda tradizionale da una startup.

Perché bisogna rivolgersi ad un avvocato esperto in startup

In genere quando si ha intenzione di aprire una startup è sempre consigliabile rivolgersi ad un avvocato esperto in questo particolare settore. Questo perché occorre avere conoscenza adeguata non solo del settore giuridico ma anche di quello economico, capacità di districarsi in un contesto normativo tutt’altro che agevole e di facile comprensione.

Normalmente l’aiuto del legale è fondamentale per individuare il modello di business da porre in essere in concreto. Questo, infatti, non può essere lasciato al caso, oppure, non può essere modificato in corso d’opera. È necessario pensarci prima e progettarlo al meglio con l’aiuto di un esperto con competenze trasversali.

Allo stesso tempo, l’aiuto dell’avvocato specializzato nel settore delle startup è di fondamentale importanza per quanto concerne le dinamiche commerciali, specie se si vogliono avere molte garanzie.

Ad esempio, il legale può consigliare di procedere alla registrazione del marchio, in modo da evitare forme di concorrenza sleale, oppure, può fornire alcune cautele onde evitare problemi concernenti la proprietà intellettuale, come la registrazione del brevetto. In questo modo è possibile assicurare l’esclusività della propria idea non solo a livello nazionale ma addirittura a livello internazionale. Previa, ovviamente, ricerca di anteriorità e parere di brevettabilità, due servizi fondamentali per poter brevettare concretamente la propria invenzione.

Il ruolo dell’avvocato ovviamente non finisce qui, molto spesso, infatti, i legali si occupano anche della materiale redazione dei contratti (la maggior parte delle volte particolarmente tecnici) da sottoporre a tutti coloro che vogliono interagire con la startup, come ad esempio un investitore. Oppure, nel caso in cui gli investitori vogliano parlare direttamente con i fondatori dell’organizzazione, gli avvocati potrebbero organizzare, onde evitare improvvisazioni, delle sessioni di training in modo da abituare i propri clienti ad interloquire in modo proficuo con gli investitori.

Quali sono le normative di riferimento

Ormai le startup stanno assumendo sempre una maggiore importanza nel contesto italiano ed europeo. Anzi, è certamente possibile affermare che il tema delle startup è in continuo sviluppo sotto molteplici aspetti: commerciale, finanziario e soprattutto legislativo. In merito a quest’ultimo aspetto, la normativa è caratterizzata dall’essere non solo in continua evoluzione ma anche piuttosto frammentata il che impone un’ottima preparazione per poter seguire al meglio le startup. Per quanto concerne le fonti normative da considerare assolutamente, gioca un ruolo molto importante il Decreto legislativo del 18 ottobre del 2012.

La disposizione normativa testé citata disciplina puntualmente le misure per la nascita e lo sviluppo delle startup, anzi, il Decreto legislativa le annovera esplicitamente tra gli strumenti che permettono la crescita dell’intero Paese. Un altro aspetto estremamente importante, anche considerato che spesso le startup nascono come veri e propri embrioni privi di risorse, è conoscere i cosiddetti incentivi fiscali. Ad esempio, il DM entrato in vigore il 25 febbraio del 2016 prevede i modi mediante i quali è possibile ottenerli in modo da favorire gli investimenti e, di conseguenza, l’innovazione. Sempre a tal proposito, assumono un’importanza notevole anche il Decreto Legislativo del 18 ottobre del 2012 (più precisamente l’articolo 25 comma 2 e 3) e la legge n.221 del 17 dicembre del 2012.

Avvocato esperto in startup: quali rischi si possono evitare grazie a questa figura

Come più volte sottolineato, il termine startup indica proprio la fase embrionale di una azienda. Questo significa, in parole povere, che si tratta di una fase estremamente delicata ed importante, anche il più piccolo degli errori potrebbe causare seri problemi o, paggio ancora, compromettere in modo definitivo il progetto. È per questo che, già da questa fase, è fondamentale essere in costante rapporto con un avvocato specializzato in startup, in modo da avere a disposizione un professionista su cui informarsi sugli aspetti più importanti dell’attività.

Anzi, è possibile sicuramente affermare che la consulenza legale e le startup sono un vero e proprio binomio che può determinare, in concreto, il fattore chiave del successo del proprio progetto. In molti potrebbero chiedersi per quale ragione è così importante rivolgersi ad un legale? Ebbene, i motivi sono davvero molteplici. Con l’assistenza del legale, infatti, è possibile innanzitutto sviluppare in modo efficiente il cosiddetto business plan, ovvero lo scheletro organizzativo funzionale dell’attività, pensare alla necessità di tutelare le proprie idee o invenzioni mediante il deposito di un brevetto oppure la registrazione di un marchio.

È fondamentale però precisare un aspetto di estrema importanza, lo studio legale deve fornire un supporto costante ed effettivo e non di mera consulenza. In parole povere, occorre coniugare la competenza legale con uno spiccato spirito imprenditoriale che deve guidare le sorti della startup, il tutto, è bene precisarlo, già dai primi giorni di vita del progetto. Questo perché, grazie ad un continuo supporto legale è più semplice per l’imprenditore lavorare, senza dover pensare a cavilli legali o burocratici, e dedicare le sue esperienze solo ed esclusivamente alla gestione della start up. In molti commettono il grave errore di considerare il supporto del legale esterno non come un quid pluris bensì come una sorta di costo accessorio.

Tuttavia, non è affatto così, è importante avere attorno a sé il supporto di un professionista specializzato in questo particolare settore, ancora meglio se si riesce ad istaurare non un semplice rapporto occasionale bensì di fiducia e stretta collaborazione. In parole semplici, le conoscenze e le competenze del legale devono armonizzarsi all’organizzazione della start up e coordinarsi con lo spirito imprenditoriale della stessa.

In conclusione, diversamente dalle aziende, le startup necessitano di un faro guida costante che possa risolvere o comunque prevenire determinati problemi alle start up. Anzi, molto spesso queste piccole realtà necessitano di ingenti quantità di denaro per poter perseguire i propri obiettivi, e proprio per questo è necessario avere in squadra un avvocato esperto capace di indirizzare la startup nel miglior modo possibile e farle ottenere tutti i finanziamenti possibili.

Tutto ciò non è assolutamente un’esagerazione, molte startup, infatti, hanno dovuto rinunciare ai propri sogni a causa di diversi fattori come ad esempio il modello di business plan non praticabile, scarsità di liquidità, organizzazione disarmonica, strategia di marketing scadente, mancanza di finanziatori ecc. Moltissimi di questi problemi non si sarebbero nemmeno manifestati con la collaborazione con un legale esperto, il quale, con le proprie competenze, riesce ad evitare soluzioni drastiche e premature.

Rivolgersi ad un avvocato esperto nel settore delle startup

Se hai intenzione dare vita ad una startup innovativa è fortemente consigliabile rivolgersi ad un avvocato esperto in questo particolare settore. Avere un aiuto prezioso nella fase genetica del progetto è sicuramente il segreto per poter andare avanti. Se sei alla ricerca del professionista giusto, Quotalo.it potrebbe essere la piattaforma adatta. Grazie ad essa, infatti, puoi metterti in contatto con diversi professionisti a cui chiedere pareri o una consulenza legale dettagliata e con cui puoi portare avanti il tuo progetto innovativo.

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