Separazione consensuale: procedura da seguire in presenza di figli minorenni e maggiorenni e tutte le informazioni necessarie

28 Aprile 2026 - Redazione

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Separazione consensuale: quando è possibile e come funziona

La separazione consensuale è una delle tematiche legali più cercate in rete ed è anche un frequente motivo di ricorso a una consulenza legale. Anche le coppie più affiatate possono attraversare un momento di crisi: prima che il matrimonio possa essere legalmente annullato, ai coniugi viene imposto di trascorrere un periodo di separazione.

Tra le diverse tipologie di separazione disponibili, la separazione consensuale è considerata una delle più vantaggiose: aiuta a ridurre i tempi complessivi della procedura legale e consente di risparmiare rispetto agli altri tipi di separazione.

 

Cos'è la separazione consensuale

Con separazione consensuale si intende quel tipo di separazione in cui i coniugi riescono ad accordarsi e trascorrono il periodo di non convivenza decidendo in autonomia come gestire le questioni che la separazione porta con sé.

Per accedere a questa procedura i due coniugi devono essere entrambi d'accordo sulla necessità di separarsi. I mesi di separazione rappresentano un periodo di riflessione per valutare se il divorzio è la strada giusta o se è possibile ricostruire il rapporto.

I coniugi dovranno raggiungere un accordo su tutte le principali questioni:

  • Casa di famiglia: potrà essere utilizzata solo da uno dei due coniugi (non è ammessa la convivenza da separati in casa);
  • Affidamento dei figli: i figli vivranno con uno dei due genitori; dovranno essere stabiliti i giorni e la frequenza delle visite per l'altro genitore;
  • Assegno di mantenimento: il coniuge con maggiori possibilità economiche dovrà corrispondere un contributo a quello con meno entrate;
  • Questioni patrimoniali: divisione dei beni comuni, mobili e immobili.
 

Il procedimento di separazione consensuale: tribunale o comune

Per ottenere la separazione consensuale i coniugi possono scegliere tra due percorsi distinti. La tabella seguente riassume le principali differenze.

Aspetto Separazione in tribunale Separazione in comune
Avvocato richiesto Sì — uno o più consulenti legali No — procedura autonoma
Procedura Ricorso congiunto + udienza presidenziale + omologazione Richiesta diretta all'ufficio anagrafe del comune
Tempi Più lunghi (dipende dal tribunale) Più rapidi
Costi Più elevati (spese legali) Ridotti (nessun avvocato)
Ammessa con figli minori No
Ammessa con trasferimenti patrimoniali rilevanti No

Separazione consensuale in tribunale

La procedura prevede che i coniugi si rivolgano a uno o più consulenti legali. L'avvocato presenterà in tribunale il ricorso congiunto; il tribunale fisserà poi la data per l'udienza presidenziale, nel corso della quale si tenterà una conciliazione tra le parti. Se l'accordo non è possibile, il tribunale procederà con l'omologazione, facendo riferimento alle condizioni concordate dai coniugi nel ricorso.

Separazione consensuale in comune

In alternativa, la coppia può richiedere la separazione direttamente al comune di residenza, senza necessità di un avvocato. Questa procedura è ammessa solo per le coppie senza figli, oppure con figli maggiorenni autosufficienti e senza handicap, e in assenza di trasferimenti patrimoniali rilevanti (immobili o somme di denaro cospicue).

Potrebbe essere comunque necessaria una consulenza legale da parte di un avvocato esperto in diritto di famiglia, poichè il costo di un eventuale errore di valutazione porterebbe a conseguenze di rilievo sia da un punto di vista legale, sia economico in taluni casi.

Avvocato per separazione consensuale modalità  

Separazione consensuale con figli

La situazione cambia in modo significativo a seconda dell'età dei figli e della loro autonomia, sia fisica che economica.

  • I coniugi con figli maggiorenni autosufficienti e senza handicap possono seguire entrambe le procedure: sia la separazione in tribunale, sia quella in comune;
  • I coniugi con figli minorenni, oppure con figli maggiorenni non autosufficienti (per ragioni fisiche o economiche), devono necessariamente ricorrere alla separazione in tribunale. La procedura in comune non è ammessa.
 

La negoziazione assistita

Esiste una terza via rispetto alla separazione in tribunale e a quella in comune: la negoziazione assistita. Con questa procedura i coniugi non devono recarsi né in comune né in tribunale: è sufficiente presentarsi dai rispettivi avvocati.

Ciascun coniuge deve avere almeno un consulente legale al suo fianco, oppure possono condividere lo stesso per stipulare insieme un accordo di separazione.

La negoziazione assistita è accessibile in qualunque situazione, anche in presenza di figli minori. In questo caso spetterà al Pubblico Ministero valutare l'accordo raggiunto e stabilire se è accettabile. Con figli minori il PM effettuerà una valutazione più attenta e richiederà agli avvocati di rispettare i tempi legali imposti.

 

Il modello per il ricorso

È possibile trovare in rete il fac simile del ricorso per separazione consensuale, sia nella versione con figli sia in quella senza. Scaricare questi modelli è utile per avere un'idea della documentazione richiesta e della struttura dell'accordo.

Trattandosi di procedure legali, non è sempre semplice completare l'iter senza commettere errori, a meno che non si abbia competenza in materia. Per questo motivo è consigliabile rivolgersi a un avvocato specializzato, che possa guidare i coniugi in ogni fase della procedura e tutelare i diritti di entrambe le parti — e soprattutto dei figli.

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