Divorzio assistito: procedura, tempi e tutte le informazioni utili a riguardo

26 Ottobre 2019 - Redazione

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Negoziazione assistita divorzio: quando è possibile?

Per porre fine al contratto di matrimonio senza dover per forza andare in tribunale, si può ricorrere alla negoziazione assistita divorzio. Grazie a questa procedura ai due coniugi viene data la possibilità di interrompere la loro relazione e di farlo senza dover sostenere le spese elevate previste per il tradizionale iter da seguire per il divorzio.

Negoziazione assistita cos’è?

La negoziazione assistita è una delle procedure di divorzio che i coniugi possono seguire per annullare il contratto di matrimonio. Questa procedura è stata introdotta nel nostro ordinamento prima con il D.L. 132/2014 e poi con la Legge 162 dello stesso anno.

Scegliendo questo iter, la coppia non sarà chiamata a presentarsi in tribunale, ma i due coniugi dovranno semplicemente accordarsi di fronte agli avvocati. Sarà dunque l’avvocato divorzio assistito ad occuparsi di questa negoziazione, il che risulta vantaggioso sia dal punto di vista economico, sia per quanto concerne il risparmio di tempo.

Affinché la coppia possa usufruire dei vantaggi di questa procedura, è fondamentale che i due coniugi si siano messi d’accordo su tutto ciò che la separazione comporterà. In caso di mancato accordo tra i coniugi non si potrà infatti ricorrere al divorzio assistito e si dovrà procedere per altre vie legali.

Negoziazione assistita: procedura

La procedura della negoziazione assistita è ben definita e deve essere rispettata in maniera precisa. L’iter inizia con l’invito alla negoziazione, nel quale uno dei coniugi invita l’altro membro della coppia a discutere circa il divorzio, allo scopo di trovare un accordo per potersi separare senza difficoltà. Nell’invito deve essere indicato anche un termine esatto entro il quale il coniuge potrà rispondere, tenendo presente che in caso di mancata risposta si dovrà parlare di rifiuto.

La procedura può avere avvio non solo con l’invito, ma eventualmente anche con la cosiddetta convenzione. In questo caso il documento viene sottoscritto da entrambi i membri della coppia e può essere visto come la dichiarazione di entrambi di essere decisi a divorziare e di voler collaborare affinché la separazione possa essere più semplice.

Ci sono delle caratteristiche ben precise che la convezione deve avere per essere considerata valida. Innanzitutto, il documento – necessariamente in forma scritta – deve essere firmato da entrambi i membri della coppia, inoltre deve essere indicato anche qual è il termine ultimo per giungere agli accordi. La durata di questa fase può andare da un minimo di trenta giorni ad un massimo di novanta giorni.

A questo punto i coniugi – assistiti ciascuno dal proprio avvocato divorzio assistito – inizieranno a contrattare per arrivare ad un accordo per ciascun elemento del divorzio. E’ importante che i coniugi riescano ad accordarsi su tutto, altrimenti non si potrà portare a conclusione la procedura del divorzio assistito.

Nel caso in cui la coppia abbia dei figli minorenni, negli accordi presi dai due coniugi si dovrà parlare anche del tempo che ciascun genitore potrà trascorrere con i figli. Agli avvocati spetterà il compito di sottolineare ai genitori l’importanza della presenza di entrambi nella vita dei figli, che dovranno risentire il meno possibile della separazione dei loro genitori.

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Negoziazione assistita divorzio: modello e documenti

Per ottenere il divorzio con la negoziazione assistita, è importante utilizzare il corretto modello negoziazione assistita e compilare correttamente tutti i documenti necessari.

Come per ogni procedura di divorzio, anche in questo caso il rischio di commettere errori nella compilazione della documentazione è dietro l’angolo, fortunatamente affidandosi ad un avvocato divorzio assistito si riceverà l’aiuto necessario per non sbagliare.

La documentazione necessaria per il divorzio con la negoziazione assistita prevede:

  • Atto del matrimonio
  • Certificato di residenza dei coniugi
  • Stato di famiglia dei coniugi
  • Verbale di separazione consensuale

Per rendere più snella l’intera procedura conviene avere tutti i documenti in ordine. L’avvocato che si occuperà della pratica potrà essere di aiuto nel non commettere errori con la documentazione.

In rete si possono trovare anche dei fac simile dei principali moduli, ad esempio il fac simile dell’invito alla negoziazione. Trattandosi comunque di una procedura legale che deve svolgersi con il professionista legale, il nostro consiglio è di fare affidamento a lui e di evitare delle soluzioni fai da te.

Divorzio negoziazione assistita costi

Il divorzio può diventare anche molto costoso, ecco perché molte coppie che vogliono porre fine alla loro relazione e separarsi di fronte alla legge si informano su quale sia la procedura più conveniente anche dal punto di vista economico.

Il divorzio si può ottenere seguendo diverse procedure. La più economica in assoluto è quella del divorzio consensuale, perché non è richiesta la presenza degli avvocati.

Per i costi del divorzio con negoziazione assistita bisogna invece mettere in conto anche l’onorario degli avvocati. La procedura di per sé è conveniente, infatti non ci sono tasse e/o bolli, ma la spesa finale è superiore rispetto a quella del divorzio consensuale proprio perché dovranno essere pagati gli avvocati.

Il costo degli avvocati può variare molto, dipende infatti dal professionista al quale ci si rivolge. In media va da 1.000 euro a 3.000 euro, questo è dunque il range di rifermento da tenere a mente per farsi un’idea della spesa che bisogna essere pronti a sostenere.

Facendo il confronto ancora una volta con il divorzio consensuale, nella negoziazione assistita non è possibile assumere un solo avvocato per entrambi i membri della coppia, ma bisogna assumere necessariamente almeno un avvocato per coniuge. Questo non consente ai due coniugi di dividersi le spese legali, cosa che invece sarebbe possibile fare nel divorzio consensuale (nel caso in cui si decidesse di assumere un avvocato, che tra l’altro non è considerato indispensabile).

Divorzio assistito: a chi rivolgersi

Si è detto che per il divorzio assistito è necessaria una consulenza legale. Differentemente dalla procedura di divorzio consensuale – che può essere portata a termine anche senza avvocati -  per la negoziazione assista serve almeno un avvocato divorzio assistito per coniuge.

Per individuare i migliori esperti legali della propria zona ci si può rivolgere a Quotalo che ti da la possibilità di scoprire in pochi minuti quali sono i migliori avvocati per divorzio assistito, capire quali sono i servizi che offrono ed anche avere delle indicazioni sul prezzo della consulenza legale.

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