Antifurto casa senza fili

15 Giugno 2015 - Redazione

Vota

Voto 5 su 2 voti

Richiedi Preventivi

Gratuitamente e in 1 solo minuto.

Mentre anni fa era sufficiente avere un grosso cane da guardia per rendere sicura la propria casa e scoraggiare i ladri ed i malintenzionati, oggi è indispensabile avere non solo porte blindate ed inferriate alle finestre, ma anche un buon antifurto casa senza fili o con i fili

I sistemi di allarme antintrusione, infatti, sono principalmente di due tipi:


  • i sistemi di antifurto casa senza fili, ossia a onde radio, 
  • i sistemi con fili, ossia via cavo, anche se non sono esclusi sistemi misti e integrati, che offrono una protezione perimetrale o volumetrica.

Tra questi, gli utenti sono orientati molto spesso all'acquisto di sistemi senza fili, per via dell'assenza di questi, che comporta non pochi vantaggi, ad iniziare dal fatto che l'installazione non richiede la realizzazione di tracce nei muri e quindi, non comporta rumore nè alcuna formazione di detriti e polvere e si risparmia tempo per la realizzazione di lavori o altro.

Un impianto di antintrusione wireless è composto da 3 elementi fondamentali: 

  • la centrale d'allarme, 
  • i rivelatori 
  • i dispositivi d'allarme.

A riguardo, questi sistemi hanno maggiore facilità di configurazione e di riconfigurazione, in caso di spostamento dei sensori, la massima semplicità d'uso con le moderne centrali digitali e la possibilità di controllo da remoto, con applicazioni per il controllo via smartphone.

L'impianto di antifurto senza fili ha infatti la particolarità di utilizzare la tecnologia wireless, grazie alla quale trasmette un segnale tramite onde radio, che sfruttano bande di frequenza tra 25 e 1.000 Mhz.

Tra questi, sono da preferire sistemi ad alta frequenza, che permettono di evitare i disturbi alle trasmissioni che possono verificarsi, a seconda della situazione climatica o a causa di disturbi radio per via della distanza.

Un sistema d'allarme è efficace, previa la sua corretta progettazione e installazione, da parte di aziende specializzate, che rilascino una Certificazione dell'impianto a fine dei lavori, a garanzia dell'uso di apparecchiature qualificate e dell'esecuzione dei lavori secondo legge.

La centrale d'allarme dell'impianto, è il cuore stesso dell'impianto, alla quale arrivano i segnali dei rivelatori, che attiva peraltro i dispositivi nel caso di intrusione. In pratica consiste in un armadietto metallico, contenente l'elettronica, la batteria di riserva e e un eventuale dispositivo di comando, composto da una tastiera, mediante la quale si impartiscono gli ordini di attivare e disattivare l'allarme.

Questo può anche contenere un codice antirapina, per il quale, allorquando il rapinatore costringe il proprietario di casa a disattivare l'antifurto, questo invia segnali d'allarme silenziosi tramite il combinatore telefonico.

Diversi tipi di centrale, ma i requisiti fondamentali sono i seguenti:

  • ad ogni rivelatore corrisponde un diverso circuito della centralina, onde individuare ed escludere in caso di guasto, solo la parte corrispondente dell'impianto;
  • le varie operazioni di inserimento e disinserimento dell'impianto è importante siano chiare e semplici;
  • deve essere presente una batteria ad accumulatori che permetta una certa autonomia, anche in assenza di energia elettrica.

Alla centralina è inoltre possibile collegare rivelatori, che sono estranei al sistema di antintrusione, come ad esempio un rivelatore di gas o di allagamento.

I rivelatori  sono invece quei dispositivi che riconoscono la presenza di un eventuale intruso in un'area protetta. Sono in grado di distinguere l'ingresso di un intruso, la presenza di animali domestici o foglie che cadono, evitando lo scattare di falsi allarmi.

Diversi i tipi di rivelatori sul mercato: quelli per rilevare la presenza di una persona, funzionanti a microonde o a ultrasuoni, quelli che rilevano il calore del corpo, funzionanti a infrarossi, e quelli detti puntuali con contatti magnetici per rilevare l'apertura non autorizzata di porte o finestre.

Rilevatori, che oggi come oggi si stanno diffondendo anche a doppia tecnologia e che racchiudono in una stessa unità, sensori sensibili a stimoli diversi.

Quanto poi ai dispositivi di allarme, la loro funzione principale è la segnalazione dell'allarme, che non appena recepita dai rivelatori e segnalata alla centrale, li vede attivati per la segnalazione.

Il sistema più comune per segnalare l'intrusione e quindi l'allarme sono i dispositivi acustici, come ad esempio le “classiche” sirene. Dato il costo basso di queste, sarebbe opportuno prevederne l'uso di più di una. In genere, sono dotate anche di lampeggiatore che permettere una semplice individuazione della casa interessata.

E' opportuno comunque affiancare la sirena da un combinatore telefonico, in grado di attivare un messaggio di allarme preregistrato tramite la linea telefonica commutata, che invia l'allarme a numeri telefonici impostati in fase di istallazione a persone di fiducia, alla locale Questura o a un Istituto di vigilanza.

Richiedi Preventivi

Gratuitamente e in 1 solo minuto.
Questo sito web utilizza i cookie per migliorare l'esperienza dell'utente. Continuando la navigazione in questo sito acconsenti al loro utilizzo in accordo alla policy sui cookie.    Leggi Policy
Accetto