Accompagnamento anziani: domande e pratiche per averne diritto
14 Marzo 2026 - Redazione
L'indennità di accompagnamento è un aiuto economico a totale carico dello Stato, erogato dall'INPS, a favore delle persone che a causa di una malattia fisica o psichica non sono in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita (lavarsi, mangiare, alzarsi dal letto, spostarsi) oppure non possono deambulare senza l'assistenza permanente di un accompagnatore. Non è soggetta a limiti di reddito e spetta indipendentemente dall'età del richiedente.
- Indice dei contenuti
- Chi ha diritto all'indennità di accompagnamento
- Requisiti per ottenerla
- Come fare domanda: l'iter passo dopo passo
- Importo 2026 e caratteristiche dell'assegno
- Prestazione universale anziani: la novità 2026
Hanno diritto all'indennità di accompagnamento le persone che si trovano in una delle seguenti condizioni:
- Sono impossibilitate a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore.
- Pur potendo deambulare, non sono in grado di compiere gli atti quotidiani della vita (igiene personale, nutrizione, vestizione, espletamento dei bisogni fisiologici, spostamento nell'ambiente domestico) senza assistenza continua.
La prestazione non spetta a chi è ricoverato in una struttura sanitaria pubblica o in un istituto di cura a carico dello Stato o di altro ente pubblico (lungodegenza, strutture riabilitative, ecc.).
Requisiti per ottenerlaI requisiti necessari per ottenere l'indennità di accompagnamento sono i seguenti:
| Requisito | Dettaglio |
|---|---|
| Invalidità riconosciuta | Invalidità civile totale al 100% riconosciuta dalla commissione medica della ASL |
| Cittadinanza | Italiana o comunitaria; per cittadini extracomunitari è necessario il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo |
| Residenza | Residenza stabile e abituale in Italia |
| Età | Nessun limite minimo o massimo; per i minori di 18 anni e gli ultra65enni la valutazione si basa sull'impossibilità di svolgere i compiti propri della loro età |
| Non ricovero pubblico | L'anziano non deve essere ricoverato in struttura sanitaria pubblica a carico dello Stato |
| Limite di reddito | Nessuno: la prestazione spetta indipendentemente dal reddito personale, coniugale o familiare |
Nota per i minori: se la prestazione viene riconosciuta a un minore, al compimento del 18° anno l'indennità di accompagnamento si mantiene automaticamente, con l'aggiunta della pensione di inabilità civile, senza necessità di nuove visite o accertamenti.
Come fare domanda: l'iter passo dopo passo- Contattare il medico curante per richiedere una valutazione: il medico, tramite i servizi telematici INPS, invia un certificato introduttivo con i dati anagrafici, il codice fiscale e sanitario del richiedente e l'indicazione delle patologie con diagnosi. Viene rilasciata una ricevuta con codice identificativo della procedura.
- Inviare la domanda all'INPS tramite il portale INPS (con SPID, CIE o CNS), oppure con l'assistenza di un CAF o di un patronato.
- Sottoporsi alla visita medica disposta dall'INPS, che può avvenire presso la ASL del Comune o a domicilio (se richiesto per gravi condizioni di salute). Documenti da presentare:
- Certificato inviato all'INPS firmato dal medico di base;
- Carta d'identità o altro documento di riconoscimento;
- Tessera sanitaria e codice fiscale;
- Documentazione sanitaria a supporto della patologia indicata nel certificato.
- Ricevere l'esito e, in caso di accoglimento, riscuotere mensilmente l'assegno.
L'importo dell'indennità di accompagnamento viene rivalutato ogni anno dall'INPS in base all'indice ISTAT. Per il 2026 l'importo mensile è pari a 552,57 euro, erogato per 12 mensilità (nessuna tredicesima), per un totale annuo di 6.630,84 euro.
L'assegno presenta le seguenti caratteristiche:
- È esente da IRPEF: non va dichiarato nella denuncia dei redditi e non concorre alla determinazione del reddito personale.
- Viene erogato indipendentemente dal reddito del beneficiario, del coniuge o del nucleo familiare.
- Non è reversibile ai superstiti alla morte del titolare.
- Viene sospeso in caso di ricovero in struttura pubblica a carico dello Stato.
Dal 2025 è operativa la Prestazione Universale per gli Anziani Non Autosufficienti (Decreto Anziani, D.Lgs. 29/2024), che si affianca all'indennità di accompagnamento tradizionale. Si rivolge agli anziani con almeno 80 anni, con indennità di accompagnamento già riconosciuta e con un livello di bisogno assistenziale gravissimo (ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 €).
La prestazione universale si compone di:
- Una quota fissa corrispondente all'indennità di accompagnamento (552,57 €/mese nel 2026).
- Una quota integrativa ("assegno di assistenza") pari a 850 €/mese, destinata esclusivamente all'acquisto di servizi di assistenza alla persona da soggetti qualificati.
Il totale può quindi raggiungere 1.402,57 €/mese per i beneficiari che soddisfano tutti i requisiti.