Altro ambito di intervento in cui la Società ha sviluppato una notevole competenza è quella della qualificazione energetica degli edifici, nuovi o ristrutturati, per contenerne i consumi e i conseguenti costi. In quest’ottica sono attive diverse collaborazioni con professionisti ed imprese specializzate.
La riqualificazione energetica delle abitazioni è la soluzione ad una serie di questioni importanti. Prima fra tutte quella ambientale, come dimostrano gli studi condotti, tra gli altri, dal Politecnico di Milano, che ha decretato che il fabbisogno energetico medio di una casa italiana è il più alto a livello europeo, giacché si attesta intorno ai 180 watt per metro quadro. La seconda questione è quella economica, giacché una riqualificazione energetica consente nell’immediato di incrementare il valore patrimoniale dell’immobile (ed è sicuramente in surplus in un mercato, quello dell’abitazione, in forte crisi), e sul medio-lungo periodo consente pure un risparmio sulle bollette delle maggiori utenze. Si è calcolato infatti che un salto di classe energetica, ad esempio dalla F alla E, può tagliare i costi del 25 per cento, relativamente ai consumi di combustibile utilizzati. Ad esempio, per una casa di 100 metri quadri costruita con muri di mattoni forati, senza doppi vetri e senza coibentazione, si spendono 1274 euro l’anno per il riscaldamento; dopo l’intervento di riqualificazione, che può consistere nella semplice sostituzione della vecchia caldaia istantanea con una nuova a condensazione e nell’isolamento delle superfici, si spenderebbero invece 931 euro, risparmiandone 343 (più del 26%), e portando l’immobile dalla classe F alla E.