Avete deciso di vendere la vostra casa, ma prima pensate che sia opportuno rimettere mano ad alcuni ambienti dell’appartamento, in modo da ricavare una somma maggiore dall’affare. Eppure tremate al solo pensiero di quanto possano costare!
A prescindere dal fatto che la percentuale di costi di una ristrutturazione legata ai materiali è assolutamente variabile (dipendendo dai gusti dei committenti e dalla qualità dei materiali che essi decidono di utilizzare, per cui l’ammontare per pavimenti, rivestimenti, e sanitari è assolutamente soggettivo), è bene tenere presente che maestranze dalla comprovata esperienza si pagano (!), ma senza per questo doversi svenare!
Tuttavia, nel computo delle spese di ristrutturazione vanno anche inserite due voci interessanti: “detrazioni fiscali” ed “ecobonus”, laddove la prima consente di detrarre fino al 50% delle spese sostenute, e la seconda permette di rientrare del 65% delle somme corrisposte per elettrodomestici di classe A e oltre, oppure per tutti quei provvedimenti opportuni per il risparmio energetico (come ad esempio i pannelli fotovoltaici) o all’adeguamento antisismico per costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità.