Il tetto ventilato o coibentato è caratterizzato dalla presenza di una camera di ventilazione, collocata fra il materiale coibente e la copertura, che, assicurando una circolazione dell’aria pressoché continua e costante, permette che, durante l’inverno, non si creino condense e il caldo non venga ceduto al sottotetto e non tenda, come naturalmente avviene, a migrare verso zone più fredde (cioè verso l’esterno), mentre, durante l’estate, fa in modo che l’aria calda proveniente dall’esterno venga raffrescata all’interno dell’intercapedine, così da non contribuire all’innalzamento della temperatura interna dei locali.
Affinché però un tetto ventilato possa assolvere a queste funzioni è necessario che la camera di ventilazione non sia inferiore a 550 cmq per metro lineare di larghezza della falda, perché solo così l’aria calda è in grado di attivare i moti convettivi ascensionali, e che l’aria esterna entri nella camera di ventilazione in modo facile ed esca dal colmo attraverso un elemento di sfiato adeguatamente proporzionato.