Era Santa Maria delle Vigne, una piccola chiesa campestre, nel medioevo, al tempo dei Giudicati. I monaci Vittorini ne fecero un convento dove la preghiera si accompagnava al lavoro dei campi. Secoli dopo, nel ’600, gli Scolopi lo dedicarono a San Giuseppe Calasanzio. Nell’800 diventò proprietà della famiglia che lo possiede ancora oggi. Per più di un secolo continuò a essere il centro di una fattoria davanti a Cagliari, infine la città si allargò fino a racchiuderlo.
Più di venti anni fa, dopo un restauro attento e amorevole, è rinato come luogo di incontro, di festa, di accoglienza. Da allora ha ospitato i momenti più felici di tantissime persone: il matrimonio, un battesimo, il ricevimento per un anniversario o per un traguardo raggiunto nel lavoro.