Nel 1835 nasce il “Deposito di Mendicità” e circa cinquecento mendicanti vi vengono ospitati. Quattro anni dopo, nel 1839, Francesco Paolo Gravina viene eletto Presidente del Reale Albergo dei Poveri di Palermo e vi trova altri mille ospiti, tra vecchie, fanciulle e ragazzi. Tra queste due date sono da collocare due avvenimenti: il colera del 1837, che devastò Palermo arrivando da lontano, e la fondazione delle Suore di Carità. Quando il colera lascia Palermo, anche le sue opere sono devastate e molti suoi poveri e collaboratori morti. Ma l’uomo possiede risorse immense e scrive: “Si doveva di nuovo seriamente pensare a tutto riorganizzare”.
La gestazione dell’istituto che avrebbe preso il suo stesso posto nella storia e nei fatti delle opere benefiche del principe di Palagonia, non fu facile né breve. Lui stesso dovette convincersi di poter fondare – laico convinto qual era – un ordine religioso. Così, nel 1837, fondò le Suore di Carità: aperte alle più svariate attività assistenziali, che vanno dagli orfanotrofi per bimbi e ragazze poveri alle scuole materne ed elementari, dai ricoveri per vecchi indigenti alle case di riposo per categorie di condizione sociale più elevata, rispondendo in tal modo alle esigenze di carità evangelica più universale.