Tra le attività garantite dalla casa, che accoglie anziani per i quali non sia possibile la permanenza nel proprio domicilio, sia a causa di una sopravvenuta degenerazione fisica o cognitiva, sia a causa dei postumi di un ricovero ospedaliero: un elevato livello di assistenza sanitaria e sociale, progetti personalizzati (che considerino l'ospite non solo come portatore di bisogni ma anche come portatore di risorse e di motivazioni a vivere), Uso degli spazi comunitari interni ed esterni, guardia medica notturna e festiva, Assistenza infermieristica diurna con reperibilità per le emergenze, Fisioterapia e riabilitazione, Attività di socializzazione e di intrattenimento-animazione.
Nonostante le condizioni di vita siano migliorate tantissimo negli ultimi decenni, il corpo umano tende comunque a manifestare i segni dell’invecchiamento, facendo sì che almeno il 30% degli ultrasessantenni soffrano di limitazioni motorie dovute a problemi dell’apparato muscolo scheletrico. La massa muscolare e quindi la forza del soggetto diminuiscono inducendo a una condizione di sarcopenia (la forza diminuisce mediamente del 30% nelle persone di età compresa tra i 60 e i 79 anni). Questa condizione fisiologica, se non trattata per tempo, può portare a delle disabilità motorie che impediscono al soggetto di vivere la propria vita lontano dal tavolino del centro anziani.