L’animo umano e l’inconscio hanno potenzialità incredibili. E hanno una sapienza, che va al di là dei libri e delle statistiche. Particolarmente in quest’età bisogna far leva sul cuore e sull’anima. Bisogna far leva su questi aspetti, per risollevare anche quello fisico. Non bisogna partire dall’aspetto fisico, che è il più deficitario, il più precario. Non bisogna puntare sull’aspetto che dà più angosce che fa più soffrire. Non funziona. Perché la persona ne sente la precarietà e tende a sentirsi a deprimersi. Bisogna far leva invece sugli aspetti, sulle parti di sé che funzionano di più, che funzionano meglio. Sulle parti di sé cui la persona si sente più forte, più capace. Su quelli che danno più sicurezza. Sono le parti dei sentimenti, del cuore e dell’anima, che l’età non solo non ha rovinato, ma ha acuito, fortificato, aumentato.