Per realizzare attività ricreative per anziani, e per “assicurarsi” partecipazione e condivisione, è necessario attivare le parti dei sentimenti, del cuore e dell’anima, che l’età non solo non ha rovinato, ma ha acuito, fortificato, aumentato. Basandosi su questi, aumentando l’attività di questi aspetti, succede che questi a loro volta, a valanga, trascinano anche gli altri. Diventano l’elemento scatenante, diventano l’attivatore, il motore degli altri. Diventano lo scopo e il senso delle attività fisiche, motorie, ideative, logiche, della memoria. Diventano la motivazione e il significato del ricordare, sforzarsi, camminare, alzarsi, muoversi, fare.
Un altro elemento che attiva l’anziano, è farlo sentire protagonista della sua vita, di se stesso. Farlo decidere, fargli scegliere le attività che desidera, dargli la possibilità di fare quello che si sente, quello che va bene per lui, in quel momento. Significa insegnargli a rispettare se stesso, ad ascoltarsi, capirsi, prendersi cura di sé. Fargli scegliere quello che desidera fare e le persone con cui farlo e il posto in cui farlo.