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Casa di riposo Saggezza assistenza domiciliare

via Giuseppe Alessi, 109 - Palermo (PA)

Presentazione

Le comunità alloggio Saggezza e Villa Bianca, associazioni O.N.L.U.S., si occupano con professionalità e serietà dell'assistenza diurna e notturna di anziani e disabili. Orgogliose di assicurare la migliore assistenza, anche domiciliare, confortevole e dotata di un ambiente caloroso e familiare, le case di riposo sono costantemente seguite dalla professionalità del legale rappresentante Norfo Rosalia. Le due strutture sono state interamente costruite e realizzate per concedere ai propri ospiti il massimo del comfort, supportandoli in ogni loro bisogno e necessità.
- Supporto medico sanitario continuo
- Servizio socio-assistenziale
- Servizio di accompagnamento e sostegno psicologico
- Servizio infermieristico completo su richiesta (cateterizzazione e flebo)
- Medicazione piaghe da decubito
- Visite settimanali del medico della struttura
- Controllo dietetico
- Richiesta visita specialistica domiciliare presso USL d'appartenenza
- Pratiche ASL
- Organizzazione esami diagnostici
- Prelievi del sangue direttamente in struttura
- Lavanderia
- Manicure e pedicure
- Parrucchiera e barbiere
- Confessione, preghiera e piccola messa domenicale con il parroco di zona

Specializzazioni

Le due comunità si occupano anche di Assistenza ai malati di Alzheimer, che si basa su alcuni assunti fondamentali:
1. Riprogrammare la vita: le persone affette da demenza necessitano di aiuto e assistenza da parte di chi si prende cura di loro in modo progressivamente più intenso, a causa dell'evoluzione della malattia. Devono quindi pianificarsi le modalità assistenziali più adeguate secondo le diverse fasi della malattia, senza dimenticare che c'è sempre la possibilità e il dovere di permettere, anche al malato più grave, il mantenimento di una vita dignitosa.
2. Parlare al malato: è necessario rendersi conto che colui che è affetto da demenza non è più in grado di recepire e decodificare correttamente quanto gli viene detto. E' importante dunque adattare continuamente, con elasticità e sensibilità, le proprie modalità comunicative in rapporto alle capacità di comprensione del malato. Si deve soprattutto tener presente che per il malato è molto frustrante e addirittura controproducente pretendere da lui prestazioni che non è più in grado di dare. Sottolineare ciò che la persona era in grado di fare ma che ora non riesce più a portare a termine, oppure imputare il fallimento a mancanza di volontà o di impegno provoca inutile sofferenza e acuisce la depressione e il disorientamento.
3. Affrontare i disturbi comportamentali: è possibile che la persona affetta da demenza, a fianco della progressiva perdita di autonomia e delle proprie facoltà mentali superiori, mostri dei disturbi comportamentali quali ansia, agitazione, aggressività e, in alcuni casi, specialmente in alcune forme di demenza quali la demenza frontotemporale o la demenza a corpi di Lewy, disinibizione o manifestazioni di tipo psicotico come deliri, allucinazioni o comportamenti auto od eterolesionisti. Le persone che si prendono cura dei pazienti dementi devono quindi fare i conti anche con la possibile gestione di queste manifestazioni, spesso molto difficili da affrontare.

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Specializzato in

  • Casa di riposo per anziani

Zone

Palermo

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