Avvocato matrimonialista: tutto quello che c'è da sapere su divorzio, separazione, affidamento e mantenimento figli

11 Novembre 2019 - Redazione

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Non è solo una questione di amore...

Quando tra due coniugi non c’è possibilità di proseguire la vita coniugale si procede con la separazione o il divorzio. Scopriamo quali sono le differenze e le conseguenze

Sempre più spesso i matrimoni si concludono con una separazione o un divorzio ed è importantissimo comprendere quali sono le leggi che regolamentano queste situazioni. La complessità di tale materia, che richiede l’intervento di uno studio legale nel quale operi un avvocato divorzista specializzato, è data soprattutto dalla presenza dei figli e dall’obbligo, per entrambi i genitori, di continuare a occuparsi della loro educazione e crescita.

Quando due sposi contraggono matrimonio acquisiscono i medesimi diritti e doveri. Tali obblighi sono indicati nei tre principali articoli del Codice Civile (il 143, il 144 e il 147) che, proprio per la loro importanza, vengono letti durante il rito del matrimonio (anche quello religioso).

L’articolo 143, parlando dei “diritti e doveri dei coniugi” così si esprime: “Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri. Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione. Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia”.

Con la separazione e il divorzio viene meno l’obbligo alla fedeltà, la coabitazione e l’interesse comune. Tale cessazione di unità di intenti provoca delle conseguenze che la legge norma tutelando gli interessi di tutti i soggetti coinvolti, con una particolare attenzione a quelli dei soggetti più deboli. Tra questi i principali sono i figli, ma anche il coniuge che subisce la separazione e il divorzio e da tale condizione subisce un danno che non gli può essere imputato come colpa.

Differenza tra separazione e divorzio

Il divorzio e la separazione sono realtà profondamente differenti tra loro, ma è necessario sia rimarcarne le caratteristiche che definire gli effetti di ognuna di loro. La differenza tra separazione e divorzio può risultare sottile, in realtà è decisiva per stabilire le responsabilità e per gestire al meglio le scelte future. In entrambe le situazioni i due coniugi si separano fisicamente e stabiliscono la fine della loro relazione, ma il divorzio è un istituto giuridico definitivo tale che rende di fatto sciolto il precedente matrimonio.

La separazione, invece, anche se vengono meno gli obblighi e i doveri reciproci, mantiene lo status di “coniuge”, tanto che impedisce la celebrazione di un altro matrimonio. Motivo per cui in caso di separazione è anche possibile una riconciliazione tra i due coniugi.

Oltre a queste differenze ci sono anche particolarità che riguardano questioni di natura economica e patrimoniale. Con la separazione, infatti, si ha diritto all’assegno di mantenimento, alla reversibilità e l’accesso all’eredità dell’altro coniuge, cose che non sono previste con il divorzio (salvo alcune casi particolari).

Inoltre bisogna anche sottolineare come tali disposizioni ed effetti fanno riferimento esclusivamente al matrimonio civile. Anche nel caso di matrimonio religioso, vengono annullati solamente gli effetti civili delle nozze; la questione di riconoscimento di nullità da parte della Chiesa cattolica è di competenza dell’autorità religiosa, che istituisce un processo proprio e che non ha nulla a che vedere con quanto stabilito dallo Stato.

Divorzio: tipologie, cause, documenti necessari e procedimento da seguire

Quando si parla di divorzio si fa riferimento a diverse tipologie di questo istituto giuridico, motivo per cui è fondamentale avvalersi di una consulenza legale professionale. La grande differenza nella gestione dei divorzi è relativi al consenso dei coniugi. Entrambi possono essere concordi (e si parla di divorzio consensuale), oppure solo uno dei due vuole percorrere questa strada (divorzio giudiziale) e in questo caso si deve procedere con un vero e proprio processo.

In entrambi i casi è necessario rivolgersi ad un avvocato specializzato in cause di separazione e divorzio e consegnargli l’apposita documentazione per procedere con l’istanza di divorzio. L’avvocato può essere lo stesso per entrambi i coniugi o anche diverso, a seconda della volontà di ciascuno.

Tipologie di divorzio

Come detto esistono diverse tipologie di divorzio, che si distinguono tra loro in base alla velocità della pratica, ma soprattutto sulla volontà reciproca dei coniugi. In questo senso il divorzio può essere:

Il divorzio consensuale prevede, come dice il nome stesso, un consenso tra i due coniugi, che si fanno omologare dal tribunale la decisione già precedentemente presa davanti ai propri avvocati. Oltre alla rapidità della procedura questo divorzio ha delle tariffe forensi solitamente più basse.

Con il divorzio assistito i coniugi non devono passare per il tribunale, ma svolgono le pratiche presso lo studio di un avvocato che si occuperà poi della trasmissione dell’apposita documentazione.

Il divorzio breve, invece, è una delle novità più recenti dell’ordinamento giuridico italiano e permette di arrivare allo scioglimento del matrimonio senza passare per la separazione. Questa tipologia è percorribile solamente nel caso in cui la famiglia non abbia figli minorenni, portatori di handicap o che non siano economicamente indipendenti e con un’età inferiore ai venticinque anni.

Con il divorzio in comune i coniugi concordano sulla decisione di separarsi e possono farlo solamente se il divorzio non richieda un trasferimento patrimoniale e non ci siano figli.

Infine il divorzio giudiziale è quello più articolato e costoso (la fattura dell’avvocato è generalmente più alta) e si ha quando i coniugi non trovano un accordo e lo scioglimento del matrimonio avviene tramite sentenza del giudice.

Chiedere il divorzio: quali sono i motivi e le cause secondo la legge italiana?

Sono molte le cause per le quali chiedere (e ottenere) il divorzio. Oltre alla volontà di entrambi i coniugi (espressa generalmente tramite la separazione) la legge italiana riconosce il divorzio nel caso di condanna penale di uno dei due coniugi, mancata consumazione del matrimonio, vizio di mente di uno dei due coniugi, annullamento del matrimonio e il cambio di sesso.

Quali sono i documenti necessari per richiedere un divorzio?

Per avviare una causa di questo tipo sono necessari diversi documenti. Il loro numero e tipologia varia anche in base alla forma di divorzio che si sta perseguendo. I principali documenti da consegnare al proprio avvocato sono: l’estratto di matrimonio, lo stato di famiglia, il certificato di residenza, la dichiarazione dei redditi, la copia dei propri documenti (carta d’identità e codice fiscale) e copia del verbale di separazione (in caso ci sia stata).

Quali sono i procedimenti da seguire per divorziare?

Per poter procedere con il divorzio è sempre preferibile rivolgersi a un avvocato specializzato attraverso il quale verificare le condizioni esistenti e valutare quale tipologia di divorzio è più conveniente (non solamente in termini di costi). È evidente come in caso di accordo tra i coniugi i tempi, i documenti richiesti e le procedure necessarie siano più brevi e semplici da percorrere.

Avvocato matrimonialista per divorzi e separazioni

Separazione: tipologie, cause, documenti necessari e procedimento da seguire

Anche per la separazione è necessario sottolineare le diverse tipologie esistenti. Un elemento importante da tenere in considerazione quando si parla di separazione, e che può cambiare di molto gli effetti della separazione, è il cosiddetto abbandono del tetto coniugale.

Tipologie di separazione

Nel caso della separazione esiste la separazione di fatto e la separazione legale. Per quel che riguarda la separazione legale, essa può essere consensuale o giudiziale. Vediamo le differenze. La cosiddetta separazione di fatto non è un istituto giuridico in quanto si tratta di una decisione presa dai coniugi senza che si applichi alcuna conseguenza giuridica.

Tale decisione può essere presa per cause di forza maggiore (come il ricovero in ospedale prolungato, ragioni di lavoro o altro), ma anche per la decisione di non vivere più sotto lo stesso tetto e disinteressarsi vicendevolmente delle altrui sorti.

Un caso particolare di separazione di fatto è quella dell’abbandono del tetto coniugale che è, per la legge italiana, un reato. L’abbandono del tetto coniugale si verifica quando uno dei due coniugi, senza alcun tipo di accordo, abbandona il proprio partner senza una giusta causa. L’ordinamento giuridico riconosce come giusta causa il tradimento, casi di violenza (sia fisica che verbale) o il persistente stato si litigiosità dei coniugi che mina la continuazione della vita familiare.

Diverso, invece, il caso di separazione legale (consensuale o giudiziale). La separazione consensuale è quella che segue l’accordo tra i coniugi che decidono di comune accordo di separarsi. Quando non si trova un accordo si procede con la separazione giudiziale che si conclude con la sentenza del giudice.

Separazione: quali sono i motivi e quali sono le cause secondo la legge italiana?

Anche se la separazione può essere transitoria ed esiste la possibilità di riconciliazione, per separarsi si necessita di cause oggettive. Queste possono essere anche di comune accordo in quanto si riconosce l’impossibilità di proseguire la vita coniugale, altre possono essere “per colpa” di un solo coniuge.

Si parla infatti di separazione per colpa in caso di infedeltà, maltrattamenti, infermità irreversibile, mancato supporto, rifiuto nell’avere rapporti sessuali o l’opposizione ingiustificata alle scelte professionali del proprio partner.

In caso di separazione con colpa viene addebitata la responsabilità del termine del matrimonio a uno dei due coniugi che non avrà diritto al mantenimento, anche se versa in condizioni economiche gravi. Inoltre, in caso di colpa, il coniuge responsabile perderà anche i diritti sulla successione.

Quali sono i documenti necessari per separarsi?

Per la separazione consensuale è necessario presentare: l’atto di matrimonio, lo stato di famiglia, il certificato di residenza, i documenti di identità (e del codice fiscale) dei coniugi ed, eventualmente, il certificato di nascita dei figli. Per la separazione giudiziale, invece, servono gli stessi documenti, ma sono sufficienti i documenti di identità di un solo coniuge.

Quali sono i procedimenti da seguire per ottenere la separazione?

Nel caso della separazione consensuale è sufficiente rivolgersi a un tribunale o, per velocizzare e semplificare la pratica, effettuare dichiarazione davanti al sindaco o, tramite un avvocato specializzato per la separazione, una negoziazione assistita.

Affidamento e assegno di mantenimento

Cosa accade quando nel matrimonio ci sono dei figli? Quali sono le conseguenze della separazione e del divorzio? Va innanzitutto sottolineato come le decisioni dei giudici siano tutte orientate alla tutela dei figli, soprattutto se minorenni, con l’obiettivo di assisterli a seguito del trauma della divisione dei loro genitori. In questo campo è bene distinguere tra assegno di mantenimento e assegno nei confronti del coniuge. Quest’ultimo è previsto per garantire al coniuge che subisce la separazione di avere un sostegno materiale congruo allo stile di vita mantenuto durante il matrimonio.

Discorso diverso per l’assegno di mantenimento che serve per contribuire alla crescita, all’educazione e alla cura dei propri figli. Esso si calcola in base non solo al reddito della famiglia (prima della separazione), ma anche alle possibilità economiche dei genitori e alle esigenze dei figli.

Quando due genitori decidono di separarsi devono anche gestire laffidamento condiviso dei figli. In questo caso si stabilisce un calendario delle visite in modo che entrambi i genitori possano continuare a frequentare, in egual misura, ciascun figlio, riducendo al minimo il disagio di non vivere più con entrambi i genitori. Nel caso in cui ci sia una sentenza che affida i figli a un solo coniuge, l’altro è tenuto al rispetto di quanto stabilito dal tribunale.

Nel caso in cui il coniuge tenuto al versamento dell’assegno di mantenimento formi una nuova famiglia (ed eventualmente abbia da questa nuovi figli), non perde l’obbligo di continuare a versare l’assegno per l’assistenza dei propri figli. Può eventualmente richiedere una nuova stima delle proprie capacità economiche per verificare se è ancora in grado di garantire al vecchio coniuge il medesimo tenore di vita che aveva con il matrimonio.

Come abbiamo visto la disciplina per lo scioglimento del matrimonio non è sempre semplice ed è quindi necessario avvalersi della consulenza di un avvocato specializzato. Per cercare un avvocato online specializzato in divorzi e separazioni, è possibile utilizzare il portale Quotalo tramite il quale trovare rapidamente il professionista più vicino al quale affidarvi.

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